mondi inesplorati si spalancano ai cuori curiosi e agli indomiti portafogli del novello genitore.
che fino alla soglia della quarantina aveva vissuto senza il benchè minimo sentimento di bisogno nei confronti degli umidificatori e dei negozi di articoli sanitari.
così, introducendosi con cortese saluto alla mecca della stampella, miss J ha scoperto ieri pomeriggio un mondo nuovo di diavolerie meccaniche e gommose, croce e delizia di piccole folle odorose di lavanda e astracan, inquietanti possibili evoluzioni del suo privato corredo di guepiere e frustini.
davanti ai suoi pensieri, una giovanile nuora che ha impiegato mezz'ora per decidere se il dispositivo frenante per la carrozzella fosse davvero necessario, considerazione invero tentatrice, data la caratteristica topografia della nostra città.
dietro, diventato un pressante a fianco e poi ad un mio ma prego rassegnato, davanti pure lei, che mi scusi ma dovrei solo chiedere, una determinata sciura Evelina Nonsochè, in tremebonda cerca di suo articolo "in riparazione", una sorta di spinnaker uncinato di pizzo corazzato color manichino impietosamente disteso al pubblico scrutinio ma ahimè non ancora revisionato dalla bustaia.
e una ressa di turchine schiave del denaro spesso, del tallone rinforzato e della guaina contenitiva, in processione al banco del sostegno, fisico ed emotivo dove due zufolanti fanciulle in lip-gloss e zoccolazzo bucherellato raccoglievano confessioni e banconote, elargendo rimedi posticci e fatture.
alla fine di tanto vaudeville l'umidificatore l'ho trovato altrove, ormai disperata, in piccola farmacia, dove un solerte giovanotto dai modi gentili e gran bel culo, dopo vario errare per irti scaffali mi ha pure omaggiato di borsone da spiaggia sponsorizzato per il trasporto del mio meringone elettrico sparavapore.
non si finisce mai di imparare...